Giona e Tobia - Edizioni Messagero Padova
Potrebbe essere bello comunicare attraverso questa rubrica le letture che abbiamo fatto, quelle che ci sembra utile proporre agli altri, perché ci sono piaciute o perché testimoniano di un nostro percorso; forse ci hanno anche sostenuto nella nostra ricerca! Ricordando le parole di Enzo Bianchi, in quella sua riflessione al Convegno Diocesano “Guai a me se non evangelizzo”, riteniamo che anche questa comunicazione risponda all’esigenza di “narrare la Parola”, che è senso ed esigenza del nostro essere cristiani.
Abbiamo letto un libro che ci piace proporre: “Giona e Tobia”, in una edizione curata da Ed: Messaggero Padova, con l’introduzione e il commento di Gianni Trabacchin. Ci è sembrato facile: ci ha permesso infatti di accostarci alla Parola, di farla nostra rivivendola attraverso la nostra esperienza di vita quotidiana; ci ha guidato nella storia, nella vita sociale e culturale di un popolo e vi abbiamo rintracciato interrogativi che sono ancora i nostri interrogativi di fede. Diviso in due parti, il testo che fa parte di una collana definita “lectio divina popolare”, ci ha condotti nella preghiera, prima attraverso la figura di Giona, il profeta ribelle, a cui è duro l’ascolto di Dio e “svicola”, trova altre strade nel tentativo di un ascolto “personalizzato” della Parola di Dio; a Tobia è dedicata la seconda parte del libro, poco meno di un centinaio di pagine, che scorrono velocemente, come quelle riservate a Giona, fra testo e il commento, in una narrazione che ha il sapore di cose minime, presentando uomini e donne che, nelle banalità di ogni giorno, si interrogano sul senso del giusto, del vero, sulla qualità della loro fede, mentre si disperano e si accaniscono a cercare nelle soluzioni le motivazioni della vita. A noi, in particolare, le parole che Raffaele rivolge a Tobia ci hanno impegnato in una riflessione di fede che ha valore per noi stessi e per la nostra testimonianza a tutte le coppie che assumono l’impegno di amore nel Sacramento del Matrimonio. …”Non temere: essa ti è stata destinata fin dall’eternità. Sarai tu a salvarla..” (Tob.6,18)
Il testo presenta nelle ultime pagine un “piccolo lessico” che ci è tornato utile su alcuni temi affrontati e una breve bibliografia. Volendo potremmo continuare ad approfondire le tematiche proposte.
14.02.2009
Rosalba e Vito Fiorentino
Equipes Notre Dame - Settore Sicilia A